La ricetta per il progresso genetico? Gioco di squadra e agronomia

Gli studi sui geni legati alla produttività sono sempre più numerosi, come si vede nel grafico qui sotto. Peccato che i successi ottenuti in laboratorio spesso deludano le aspettative nel mondo reale. Dare la caccia al singolo gene miracoloso evidentemente non basta, serve una visione agronomica e maggiore collaborazione tra competenze diverse. È questo il messaggio che un gruppo di autorevoli ricercatori – genetisti quantitativi, breeder, biologi evoluzionisti e plant scientist – ha affidato alle pagine di Nature in un commento provocatoriamente intitolato “La modificazione genetica può migliorare le rese, ma basta con le esagerazioni”. Ho chiesto un parere in merito a Luigi Cattivelli, che di formazione è agronomo ma dirige il Centro di ricerca genomica e bioinformatica del CREA e ha pubblicato da poco un libro intitolato “Pane nostro”. L’intervista, che spazia dall’importanza delle sperimentazioni in campo all’approccio emergente della selezione genomica, è disponibile su AgriScienza.

La Gran Bretagna apre alle piante CRISPR

© Brian Bould

Mentre l’Unione europea è ancora alle prese con la revisione del suo quadro regolatorio sugli OGM, la Gran Bretagna post-Brexit ha già deciso. Alla fine di marzo Londra ha approvato la legge che regolamenta in modo più leggero l’editing genetico in campo agrario, Genetic Technology (Precision Breeding) Act, con l’assenso di Re Carlo e per la gioia della comunità scientifica britannica. Per chi conosce la storia della controversia sulla modificazione genetica delle piante, si tratta di un evento epocale a forte valore simbolico.

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Le mutazioni nascoste nella zuppa Campbell e il futuro del pomodoro

campbell soupLa Campbell’s Soup è l’immagine simbolo della pop art. Zach Lippman è una stella della genetica vegetale. Le mutazioni criptiche sono un rebus irrisolto. Ecco gli ingredienti dell’affascinante storia raccontata su Nature Plants, in un paper che svela alcuni episodi inediti del recente passato del pomodoro e si propone di guidare (con l’aiuto di CRISPR) la sua evoluzione futura. Continua a leggere

In arrivo il verdetto UE. Quanto è verde il futuro di CRISPR?

sunflowers in Spain

La sentenza della Corte di giustizia europea che dovrebbe contribuire a fare chiarezza sullo status giuridico degli organismi prodotti con la mutagenesi è attesa per domani, 25 luglio. Lo scorso gennaio il parere dell’Avvocato Generale Michal Bobek è stato variamente interpretato, ma molti continuano a sperare che il verdetto di questa causa (C‑528/16) possa aiutare la Commissione Europea a regolamentare in modo ragionevole le nuove biotecnologie verdi, e dunque anche le applicazioni agro-alimentari di CRISPR. Continua a leggere