Torna l’editing degli embrioni, ma ancora non ci siamo

Combinare fecondazione assistita e interventi genetici per mettere al mondo bambini con il DNA ritoccato resta una pratica scientificamente discutibile, eticamente controversa e legalmente sanzionata nella gran parte dei paesi che regolamentano la ricerca sugli embrioni. Ma se davvero il maggior ostacolo tecnico (le macromutazioni indotte da CRISPR negli embrioni) fosse stato superato e gli altri fossero in via di risoluzione, inevitabilmente si riaprirebbe il dibattito. Vorrebbe dire che la tecnica si sta avvicinando all’applicabilità clinica, ed è possibile che durante questo tragitto qualcuno tenti un nuovo salto in avanti. Ne ho scritto su Le Scienze, alla luce dei nuovi risultati riportati da Dieter Egli su bioRxiv.

La ricetta Telethon per l’editing genetico

editing genomico

I dati sono rassicuranti. Le tecniche sono mature. E l’istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget) è quasi pronto per il debutto. “Non abbiamo ancora una data. Ma nel breve periodo il nostro istituto conta di avviare la prima sperimentazione clinica con l’editing del DNA”. Ce lo rivela Raffaella Di Micco, group leader all’SR-Tiget e coautrice di uno studio uscito recentemente su Cell Stem Cell in collaborazione con il team di Luigi Naldini. Continua a leggere