Nobel Lectures: dopo CRISPR altre sorprese dai microbi

Credit Nobel Prize Outreach

La pandemia ha rivoluzionato la cerimonia di consegna del più prestigioso dei premi, spostando online le celebrazioni della Nobel Week. Non potendo recarsi a Stoccolma, l’8 dicembre le due inventrici di CRISPR hanno tenuto le loro presentazioni rispettivamente da Germania e Stati Uniti. Charpentier ha messo in fila gli indizi fatti di piccoli RNA microbici che l’hanno portata fatalmente a occuparsi di editing genomico. Doudna si è soffermata sulla dinamicità delle famigerate forbici molecolari di CRISPR, capaci di tagliare il DNA. Entrambe, raccontando la convergenza dei loro percorsi, hanno enfatizzato il debito di riconoscenza che la biochimica e la genetica hanno, e continueranno ad avere, nei confronti della microbiologia. (Continua sul sito di Osservatorio Terapie Avanzate)

Nobel week: si festeggia online

Se i vincitori del Nobel non possono andare a Stoccolma (causa Covid), è il Nobel ad andare da loro. Ecco il calendario degli eventi, molti dei quali trasmessi live. Per festeggiare insieme alle due inventrici di CRISPR, potete collegarvi:

il 7 dicembre, h. 19.00 CET, per la consegna di medaglia e diploma a Emmanuelle Charpentier presso la residenza dell’Ambasciatore svedese a Berlino;

l’8 dicembre, h 16 PST (in Italia è l’una di notte), per la consegna di medaglia e diploma a Jennifer Doudna presso la residenza di Barbro Osher, Consule onorario a san Francisco;

l’8 dicembre, h 11-13 CET per le lezioni in streaming di Charpentier (“For the development of a method for genome editing”) e Doudna (“The Chemistry of CRISPR: Editing the Code of Life”).

Le stelle emergenti di CRISPR

Andrew Anzalone (Broad Institute), Jennifer Hamilton (Berkeley), Cameron Myhrvold (Princeton)

Dicembre è tempo di classifiche e bilanci. STAT News, che negli ultimi anni si è affermata come una delle testate più vivaci e autorevoli nel campo delle scienze della vita, è andata alla ricerca dei giovani talenti che potrebbero diventare le prossime superstar della ricerca. Nella sua rosa compaiono tre specialisti CRISPR. Non poteva mancare Andrew Anzalone, del Liu Group, a cui si deve l’invenzione del prime editing (una Cas9 ibrida, perché fusa a una trascrittasi inversa, e doppiamente programmabile, perché l’RNA non fa solo da guida ma anche da stampo). Poi c’è Jennifer Hamilton, del Doudna Lab, che lavora per risolvere un problema cruciale per la terapia genica del futuro: mettere a punto dei vettori efficienti per portare il sistema CRISPR dentro alle cellule. Il trittico è completato da Cameron Myhrvold, che sta per lanciare il proprio gruppo a Princeton. C’è la sua firma dietro al super-chip Carmen, Cameron infatti lavora con un enzima della famigla Cas (il numero 13) per identificare i virus e distruggerli.

CRISPR esteti, il libro per voi

Cari appassionati di editoria, ora CRISPR è anche un glifo! Nel libro di Kevin Davies “Editing Humanity” i paragrafi non sono separati dai soliti simboli, come § oppure ¶ (quest’ultimo è detto piede di mosca). Il segno tipografico che serve a marcare la suddivisione del testo ha assunto l’aspetto di un cerchio (la proteina Cas9) da cui fuoriesce il filamento dell’RNA guida (foto nella gallery). Il libro di Davies (ex fondatore di Nature Genetics, ora al CRISPR Journal) è aggiornatissimo, ricco di rivelazioni e curatissimo dal punto di vista grafico. Bello anche l’inserto fotografico centrale, che si apre con l’immagine di CRISPR in azione ripresa con la microscopia a forza atomica e poi rende omaggio ai protagonisti dell’avventura scientifica di CRISPR. Qui la recensione apparsa su Nature.

Chiamami CRISPR. Sono la tua birra

Il nome non lascia spazio a dubbi. Le doppie eliche enfatizzano elegantemente il concetto. Una scritta in basso chiarisce: “brewed with CRISPR edited yeast”, fermentata con lievito editato con CRISPR. Per essere precisi, lievito lager corretto per prevenire un difetto comune della birra, quella sgradevole nota di burro dovuta alla produzione di diacetile.

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I tweet più belli sul Nobel a CRISPR

Il più divertente il pioniere dell’editing Fyodor Urnov che scrive “io in questo momento” di fianco alla foto dei Beatles che saltano. Il più silenzioso Feng Zhang, che non tuitta da settembre. Eric Lander, accusato di aver sminuito il contributo di Doudna e Charpentier nella sua ricostruzione della scoperta-invenzione di CRISPR pubblicata su Cell, fa buon viso a cattivo gioco. Un signore come sempre George Church. Il tweet più storico è quello del Nobel ex-mentore Szostak che brinda alla Nobel neolaureata Doudna. Tutto sommato poche le lamentele per l’esclusione degli uomini di CRISPR: Zhang, Church, Mojica, Siksnys… Insomma anche su twitter è CRISPR mania!