Il futuro possibile degli Ogm secondo Francesco Salamini

I quattro direttori di dipartimento del Max Planck Institute di Colonia: da sinistra verso destra Jeff Schell (Agrobacterium), Heinz Saedler (trasposoni), Klaus Hahlbrock (biologia delle malattie dei vegetali) e Francesco Salamini (applicazioni e genomi) [credit F. Salamini]

Dopo gli incroci della prima metà del Novecento, a opera di Nazareno Strampelli. Dopo la mutagenesi e le banche del germoplasma ai tempi della guerra fredda e del boom economico, in cui si distingue Gian Tommaso Scarascia Mugnozza. Il terzo episodio della mia serie sulle grandi innovazioni e sui grandi protagonisti della genetica agraria italiana è dedicato agli Ogm e all’influente figura di Francesco Salamini (un grande genetista con l’animo del naturalista, direttore del Max Planck Institute for Plant Breeding a Colonia e molto altro ancora). Sempre su Le Scienze sta per uscire la quarta e ultima puntata della serie “Semi e geni”, didicata all’oggi e al domani.

L’agricoltura ai Lincei: storie di futuro

Il 14 e il 15 maggio a Roma, anche in diretta streaming (qui il programma completo e le informazioni logistiche). Segnaliamo, in particolare, l’intervento di Pamela RONALD (University of California, Davis) “From Genomes to Grains: Engineering Rice for
a Changing Climate”, quello di Francesco SALAMINI (Linceo, Max-Planck-Institut für Züchtungsforschung, Colonia) “Agricoltura: storie di futuro” e la tavola rotonda finale con Michele MORGANTE (Università di Udine).

Viti CRISPR, cosa si fa in Italia?

“C’è più spirito in queste bottiglie che in tutti i libri di filosofia del mondo”, scriveva nel 1843 Louis Pasteur pregustando il piacere di brindare con un amico (Charles Chappuis). Il microbiologo francese, di cui si è celebrato da poco il bicentenario della nascita, è stato uno dei padri della scienza del vino, oltre che della teoria dei germi. Chissà cosa scriverebbe oggi, sapendo quanto lavoro stanno facendo i genetisti per preservare lo spirito degli antichi vitigni e proteggerli al tempo stesso dalle insidie degli agenti patogeni. (Continua su AgriScienza)