CRISPR da copertina sull’Economist

Sembra la cover di un magazine dedicato al design e invece è il supplemento tecnologico pubblicato dall’Economist a marzo. “L’età di CRISPR”, recita il titolo. All’interno ben otto articoli dedicati ai filoni più caldi dell’editing genomico: dalle terapie geniche aglli xenotrapianti, dai gene drive alle piante geneticamente corrette. Non nasconde le difficoltà, tra company dell’editing a corto di finanziatori e difficoltà regolatorie. Comunque il tono è quello giusto: la fase del sensazionalismo è passata, ma CRISPR è qui per restare.

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CRISPR + IA = nuove cure?

Credit Karen Arnott/EMBL-EBI

L’intelligenza artificiale è ovunque e fa di tutto, in aree che spaziano dallo studio allo svago. L’entusiasmo per questa frontiera sconfina fatalmente nel sensazionalismo, perciò può diventare difficile capire quanto c’è di realistico e quanto di esagerato nelle aspettative che nutriamo. Ma l’impatto sulla ricerca scientifica si è già fatto sentire forte e chiaro a Stoccolma, con due dei Nobel assegnati nel 2024: quello per la fisica andato alle reti neurali artificiali e quello per la chimica dedicato alla previsione delle strutture proteiche. E ora, nel numero speciale di Wired dedicato al nuovo anno, è la pioniera dell’editing genetico Jennifer Doudna a illustrarne il potenziale nel suo campo. CRISPR + IA = nuove cure? (Continua su Osservatorio Terapie Avanzate)