
A che punto è l’applicazione di CRISPR in agricoltura? Il 2024 è stato un anno di svolta in Italia, con le prime sperimentazioni in campo di riso e vite editati per resistere meglio ad alcune malattie fungine. E nel resto del mondo? L’Innovative Genomics Institute ha fotografato lo stato dell’arte e il bilancio è positivo. Diamo un’occhiata insieme.
Come mostrato nell’immagine, il 2025 si apre con alcuni prodotti già autorizzati per la commercializzazione, in Giappone (pomodori arricchiti di GABA, mais ceroso, due pesci a crescita rapida) e Stati Uniti (la misticanza di Pairwise e la lattuga romana di GreenVenus).
Cresce il numero di prodotti interessanti in via di sviluppo in laboratorio: Il mio preferito è l’avocado che non scurisce quando la polpa è esposta all’ossigeno, per un guacamole che resta a lungo verde brillante. Altri prodotti sono in bilico tra una fase e l’altra. Tra le piante editate pronte a essere testate in campo ci piace ricordare un cereale originario dell’Etiopia detto teff modificato per ridurre le perdite causate dall’allettamento.
Per quanto riguarda la transizione successiva, nelle Filippine si avvicinano alla commercializzazione le banane che non scuriscono. Mentre tra i quasi-debuttanti Usa scalpitano i bovini a pelo corto per resistere meglio al caldo e si fa notare la cannabis non psicoattiva.