L’Italia dagli OGM alle TEA: finale di stagione

Com’eravamo: pieni di speranze per la ricerca agbiotech (anni ’90), ostaggio dell’opposizione agli OGM (anni 2000), rassegnati allo stallo (anni 2010). Come siamo: in piena ripartenza (con 4 notifiche per campi sperimentali presentate nel 2024). Per i veterani del dibattito italiano sulle biotecnologie agrarie, la storia ricostruita da alcuni dei suoi protagonisti sulla rivista della European Molecular Biology Organization è un amarcord che mette ordine nel passato. Per i più giovani sarà un viaggio alla scoperta degli eventi che hanno quasi ucciso questo settore di ricerca e del deus ex machina che l’ha rivitalizzata in extremis.

La svolta, ovviamente, coincide con l’avanzata delle Nuove Tecniche Genomiche, ribattezzate TEA in Italia, che hanno consentito di riaprire il dibattito, offrendo a una parte dei vecchi oppositori l’occasione di cambiare posizione.

Se fosse una serie Netflix, potremmo dire che il 2024 si chiude con un ottimo finale di stagione e con un pizzico di suspense per le stagioni prossime venture. Il nuovo regolamento europeo dividerà finalmente le strade di OGM e TEA davanti alla legge? Quanto dovremo aspettare ancora? Il rilancio della sperimentazione in Italia maturerà nell’apertura alla commercializzazione?

Lascia un commento