La Cina ci riprova. In sordina

huang

Di nuovo la Cina. Di nuovo Huang. Ancora una pubblicazione lampo su Protein & Cell. A due anni di distanza esce un altro lavoro del gruppo che nel 2015 aveva editato i primi embrioni umani, attirando su di sé i riflettori di tutto il mondo e convincendo la comunità scientifica internazionale a organizzare un summit su rischi e opportunità dell’editing genomico. Ancora una volta il bersaglio è il gene responsabile della beta-talassemia. Questa volta però si tratterebbe di embrioni clonati a partire da cellule adulte, anziché di embrioni scartati dalle cliniche di fecondazione assistita perché dotati di vistose anomalie cromosomiche, come era accaduto nel 2015. Anziché usare la versione classica di CRISPR, è stata impiegata una variante detta “base editor” che muta una singola base senza tagliare la doppia elica del DNA. La notizia sta circolando tra gli addetti ai lavori, ma non ha ancora attirato l’attenzione dei media. Continua a leggere