Dagli spaghetti atomici alle banche dei semi

Ecco la seconda puntata della mia serie “Semi e geni” sulla storia della genetica agraria italiana. Dopo gli incroci pionieristici di Nazareno Strampelli nella prima metà del ‘900, cambiamo epoca e tecnologie. C’è la guerra fredda, il boom economico e uno scienziato che sperimenta con due approcci solo apparentemente opposti: futuristico, hitech e potente il primo (la mutagenesi indotta con radiazioni), nostalgico, low-tech e gentile il secondo (le banche del germoplasma). Gian Tommaso Scarascia Mugnozza è una figura di rilevanza internazionale, che merita di essere ricordata e riscoperta. Nelle prossime settimane altri scienziati italiani e nuove tecnologie, sempre su Le Scienze.

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