Il pesce zebra, CRISPR e Brenner

“Il progresso nella scienza è guidato da nuove tecnologie, nuove scoperte e nuove idee – in quest’ordine”. Lo ha detto uno dei più grandi biologi del secolo scorso, Sidney Brenner, e questa citazione mi è tornata in mente leggendo un curioso paper uscito recentemente su Nature.

In pratica un gruppo di Taiwan ha scoperto che (in determinate circostanze) le cellule possono dividersi in due senza prima aver raddoppiato il proprio DNA. Una modalità ribattezzata fissione asintetica, che va ad aggiungersi alle divisioni classiche illustrate sui libri di scuola (mitosi e meiosi).

La scoperta è arrivata con l’aiuto di CRISPR e di quella strabiliante tecnica che è il barcoding multicolor, che consente di marcare le cellule con tanti colori per poterne seguire i destini man mano che un organismo si sviluppa, cresce, vive.

Non sappiamo ancora se la divisione cellulare senza duplicazione del DNA sia una bizzarria esclusiva dello zebrafish, apprezzatissimo pesce-modello di tanti esperimenti in biologia. Né sappiamo se sia una prerogativa delle sole cellule dell’epidermide durante il periodo di massima crescita di questi organismi.

Ma la biologia continua a essere una fonte inesauribile di sorprese e chissà quante nuove scoperte e quante nuove idee scaturiranno da paper apparentemente oscuri resi possibili dall’invenzione di CRISPR. (PS Grazie a Emidio Albertini, che mi ha segnalato il paper)

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