CRISPR-wow: Arabidopsis si veste da rosa

Per gli scienziati è un organismo modello, perfetto per fare ricerca perché cresce in fretta, si autoimpollina, ha un piccolo genoma facile da modificare. In effetti è la pianta più studiata del mondo, la prima ad essere stata sequenziata, una diva della genetica. Per tutti gli altri è una sconosciuta anche perché, fra tante meraviglie botaniche, Arabidopsis thaliana non si fa certo notare, piccola com’è e con quei fiorellini senza pretese. Ma le conoscenze di base ormai ci sono, gli strumenti biotecnologici pure. Perché non regalare alla sua incolore e dimessa fioritura un outfit di gala, con petali da far invidia a una rosa? L’idea è venuta a Nick Desnoyer dell’Università di Zurigo, che con un po’ di breeding e un tocco di CRISPR ha ottenuto una pianta con l’impalcatura genetica di Arabidopsis e una corolla sontuosa. Non perdetevi il suo scenografico thread su X e bluesky, in cui annuncia un progetto di bio-arte pronto a sbocciare nel 2025.

La danza di CRISPR in scena al MIT Museum

The Choreography of CRISPR è un’intricata danza del DNA, con avvolgimenti e scioglimenti di spirali, torsioni, tagli e inserimenti, ripetizioni, palindromi e cluster. Ispirata ai meccanismi dell’editing genomico, commissionata dall’MIT Museum, ideata da Gabrielle Lamb su musica originale di James Budinich, eseguita dal gruppo newyorchese di danza contemporanea Pigeonwing Dance. Tutti coloro che non saranno a Cambridge, nel Massachusetts, per la prossima performance dal vivo che si terrà il 16 marzo, possono gustare un minuto della première sulla pagina Facebook della compagnia).