Pazzi per CRISPR

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CRISPR è sbalorditiva, rivoluzionaria, epocale
. La nuova tecnica di modificazione genetica è stata definita così dalle più importanti riviste scientifiche internazionali. Nel giro di pochissimi anni è diventata la protagonista di centinaia di studi, senza contare gli articoli giornalistici pubblicati dalla stampa mondiale. Digitando l’acronimo nel motore di ricerca, Google rimanda a 6 milioni di link. Avendo scritto un libro sul tema, e accingendomi a dedicargli un blog, anch’io rientro fra i CRISPR-entusiasti. Ma è proprio per scherzare su questa ondata di eccitazione che ho scelto un nome e un logo all’insegna dell’ironia per il  diario di notizie e riflessioni a cui mi dedicherò dal 16 marzo. Si scrive CRISPR ma si legge crisper, ecco spiegato lo spelling di CRISPeR MANIA. Il celebre slogan “Keep calm and carry on” diventa Keep calm and CRISPR on sulla tazza che campeggia sulla homepage, la stessa che uso per sorseggiare il caffè ogni mattina. Quando arriveranno i grandi risultati scientifici, o inciamperemo in ostacoli imprevisti, perché quelli spuntano sempre, o quando si accenderà il dibattito su questa o quella applicazione della tecnologia, non sarà la fine del mondo. Restiamo tranquilli e continuiamo a “crispare”, a usare CRISPR.

Confesso di aver preso in considerazione nomi più seriosi per il blog. In effetti mentre smanettavo con WordPress per settare il blog, ho provato il titolo suggerito da un amico e ci stava molto bene: life(R)evolution. Sarebbe stato uno slogan elegante, perfetto per veicolare il messaggio principale: l’editing genomico rappresenta una rivoluzione ma è anche un’evoluzione di quello che già si faceva nel campo delle scienze della vita. È un salto di qualità ma non arriva improvvisamente dal nulla, alle spalle ha la lunga storia delle biotecnologie che va avanti in diverse forme da decenni e persino da secoli. Poi ho preferito virare sul pop, perché CRISPR è un fenomeno che fa tendenza tra ricercatori, tecno-entusiasti e nerd. L’hanno stampata sulle magliette e sulle cover dei cellulari, le hanno dedicato video su YouTube, un canale americano vorrebbe addirittura lanciare una serie televisiva sul tema. Esiste una comunità di Crazy4Crispr, pazzi per CRISPR e non è il caso di perdere il senso dell’ironia.

Il gusto per la leggerezza può rappresentare un antidoto per la supponenza, ma è bene chiarire sin da ora che sono pienamente consapevole della vastità delle implicazioni della tecnologia. In questo blog infatti parleremo di cose serissime, come le malattie genetiche, la manipolazione di embrioni umani, la possibilità di progettare l’estinzione deliberata di organismi nocivi, la necessità di accordarci su regole socialmente condivise che non soffochino l’innovazione. Salute, cibo, bioetica, ecologia, ricerca e sviluppo, democrazia. Cercherò di imparare dagli errori commessi in passato nella comunicazione delle biotecnologie, di evitare toni enfatici che contribuirebbero a polarizzare il dibattito in fazioni contrapposte. La bacchetta magica di CRISPR non risolverà tutti i problemi del mondo, su di noi non si rovescerà neppure il vaso biotech di Pandora. Alcune idee funzioneranno, altre no, e i ricercatori continueranno a provarci in nuovi modi. Dopotutto, domani è un altro giorno. Another biotech day.

(Immagine di apertura: )

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