
L’autorità competente americana (APHIS) ha deregolamentato due nuove varietà di canapa sviluppate dall’Università del Wisconsin-Madison con l’aiuto dell’editing genetico. Una è resistente all’oidio (Badger PMR), mentre l’altra è priva di cannabinoidi (Badger Zero). La tecnica CRISPR è servita per disattivare la produzione di tetraidrocannabinolo, e dunque a evitare che il THC possa accidentalmente superare il limite legale oltre il quale scatta l’obbligo di distruzione dei campi. I ricercatori hanno anche sviluppato varietà con concentrazioni più elevate di CBG (cannabigerolo), una sostanza non psicoattiva apprezzata per i potenziali benefici terapeutici. In generale, secondo l’Isaaa, l’obiettivo è stabilizzare il mercato della canapa, offrendo ai coltivatori “varietà affidabili, di alto valore e conformi alle normative”.